Il Patto del Cuore - Quando una Valchiria scelse l'Amore

 


Personaggi:

Astrid: Una valchiria, divina e bellissima.
Erik: Un guerriero valoroso dalla forza d'animo temprata in battaglia.

Scenario: In un campo ai confini di un bosco.


Erik: (La fissa negli occhi.) Le tue mani sanno impugnare una spada, guidare le anime dei caduti. Eppure ora... tremano.

Astrid: (Abbassa lo sguardo sulle proprie mani, poi lo solleva verso di lui.) Non è paura. È come le corde di un'arpa prima che qualcuno le tocchi. E tu... potresti essere quel qualcuno.

Erik: Sono solo un mortale. Il mio nome non risuonerà mai nelle tue sale d'argento. La mia vita è un battito d'ali rispetto alla tua eternità. Cosa posso darti?

Astrid: (Si avvicina, il suo calore lo avvolge.) L'eternità senza un cuore che batte è un deserto di ghiaccio. Tu non mi offri l'immortalità, Erik. Mi offri quello che i miei dei non possono darmi: la bellezza di un momento che svanisce. E brucia più di mille soli.

Erik: (Le sfiora il viso con le dita.) Allora che questo momento sia reale. Il mio respiro, la tua aria. Il tuo coraggio, il mio scudo.

(I loro volti si avvicinano. Il mondo intorno sembra trattenere il fiato.)

Astrid: Il Valhalla può aspettare.

(Un bacio intenso, un incontro tra due mondi. Rimangono abbracciati, fronte contro fronte, il respiro ancora concitato.)

Erik: (Sussurra con voce roca) Ora capisco.

Astrid: Cosa capisci?

Erik: Che non c'è gloria più grande del far tremare il cuore di una dea. Ho affrontato eserciti interi, ma niente mi aveva preparato alla battaglia più dolce: conquistare un tuo sospiro.

Astrid: (Sorride dolcemente.) Hai forgiato nell'anima un'arma che nemmeno le spade divine possono uguagliare. Questo bacio ha scaldato un cuore che conosceva solo il freddo delle stelle.

Erik: E ora?

Astrid: (Fa un passo indietro ma le loro mani restano unite.) Ora ho scelto. Non ti porterò nel Valhalla come un eroe qualunque. Resterò qui, al tuo fianco, finché il destino non ti chiamerà. La tua vita, Erik, è diventata la mia battaglia più importante. E la mia vittoria più grande.

(Le loro mani si intrecciano, un patto sigillato non più dal destino, ma dalla scelta.)

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