Il Dialogo tra Aspasia e Socrate sull’amore

 




Nel giardino di casa di Aspasia, Atene, 440 a.C.

Socrate: Aspasia, so che parli spesso d’amore con le tue allieve. Dimmi: per te cos’è l’amore?  
Aspasia: Ma guarda, tu che fai sempre il modesto! Te lo dico volentieri: l’amore è come un ponte tra due persone che si capiscono al volo. Non è voler possedere l’altro, ma voler stare bene insieme.  

Socrate: Un ponte, dici? Ma questo ponte unisce due persone già complete, o due metà che cercano l’una l’altra?  
Aspasia: So dove vuoi andare a parare! L’amore vero non nasce perché manchi qualcosa, ma perché hai tanto da dare. Quando due si amano, non si completano come pezzi di un puzzle… si rendono più ricchi insieme.  

Socrate: Però non è vero che amiamo ciò che non abbiamo? Tipo: il povero sogna i soldi, chi non sa vuole sapere...  
Aspasia: Quello è solo desiderio, non amore! L’amore vede e apprezza ciò che già c’è. Quando amo Pericle, non amo un’idea perfetta di lui, ma lui proprio così: con i suoi pregi e i suoi difetti.  

Socrate: Ah! Quindi l’amore sarebbe una specie di conoscenza?  
Aspasia: Più che conoscere… è riconoscere. È vedere nell’altro non solo chi è oggi, ma chi potrebbe diventare. L’amore è credere nell’altro fino in fondo.  

Socrate: E allora cosa vuol dire amare davvero?  
Aspasia: Amare vuol dire lasciare libero l’altro, senza costringerlo a fare ciò che vogliamo noi. È volere la sua felicità, anche se per lui è diversa dalla tua. È crescere insieme, cambiando senza tradire se stessi.  

Socrate: Parli come chi l’amore l’ha vissuto. Ma non c’è il rischio che un amore così ci renda deboli?  
Aspasia: Certo, Socrate! L’amore vero chiede coraggio. Ma essere vulnerabili non è da deboli: è da forti. Chi ha paura di amare per non soffrire… è come se fosse già morto dentro.  

Socrate: E l’amore per la saggezza, che unisce noi due?  
Aspasia: Quello è l’amore più puro! La saggezza non la possiedi né la perdi. È quell’amore che ci fa più umani, che ci fa vedere la bellezza del mondo e il mistero della vita.  

Socrate: Aspasia, credo che tu sia molto più saggia di me. Hai trasformato le mie domande in verità.  
Aspasia: E tu, caro Socrate, con le tue domande hai tirato fuori pensieri che non sapevo di avere. Non è questo l’amore più bello? Quello che ci aiuta a scoprire le verità che già portiamo nel cuore?  

I due continuano a parlare mentre il sole cala su Atene, lasciando il posto alle stelle.

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