IL LINGUAGGIO ENERGETICO CHE PLASMA IL NOSTRO ESSERE
Stati d'animo come la gioia o lo stress innescano una serie di reazioni fisiche nel nostro corpo: la temperatura cutanea può variare, il battito cardiaco può accelerare e vengono emesse radiazioni, tra cui i biofotoni – minuscoli lampi di luce a livello cellulare. Queste emissioni non sono semplici sottoprodotti, bensì veri e propri messaggeri di informazioni.
In questa prospettiva, le emozioni si configurano come un linguaggio energetico capace di interagire con l'ambiente circostante, modulando temporaneamente l'attività dei nostri geni attraverso meccanismi epigenetici. Questi ultimi regolano l'espressione del DNA senza alterarne la sequenza. Emozioni intense generano infatti variazioni nel calore corporeo e nell'emissione di biofotoni, creando un pattern energetico unico.
Tali segnali possono entrare in risonanza con il campo energetico di altre persone, dando il via a un vero e proprio dialogo biofisico. Le informazioni trasmesse innescano processi biochimici nelle cellule, influenzando marcatori epigenetici come la metilazione del DNA e determinando variazioni nell'espressione genica. Ad esempio, se un individuo emette radiazioni specifiche o un surplus di calore, chi gli è vicino può assorbire tali segnali, subendo cambiamenti temporanei nell'attività dei geni correlati alla risposta allo stress.
Emozioni e interazioni sociali esercitano un impatto biologico diretto, configurandosi come una forza fisica capace di connettere le persone a livello cellulare e di modulare, anche se transitoriamente, il funzionamento dei nostri geni.