L'ARMONIA DEL RAZIONALE: LA DIAGONALE DEL QUADRATO E L'ORDINE UNIVERSALE

Discorso di Pitagora 

sulla diagonale di un quadrato.


"O miei discepoli, ascoltate attentamente, perché oggi desidero illuminarvi su un grande principio dell'armonia e della misura che governa l'universo. Ogni cosa che esiste nel cosmo è soggetta al numero, alla proporzione e alla ragione; nulla, dico nulla, è disgiunto da queste leggi eterne.

Consideriamo dunque un quadrato, la figura perfetta, emblema di stabilità e ordine. Se diamo a uno dei suoi lati la misura di 1, quale sarà la lunghezza della sua diagonale? La domanda è profonda, ma la risposta non è al di fuori della comprensione del numero razionale.

La misura della diagonale, che si calcola secondo la somma dei quadrati dei lati secondo il nostro teorema immortale, ci conduce a una radice che è, in apparenza, complessa. Tuttavia, è inconcepibile che l'universo, governato dalla ragione, possa produrre una misura che sfugga al dominio del numero razionale. Poiché il numero è la chiave della realtà, e l’irrazionalità è disordine, come potrebbe mai il divino tessitore del cosmo introdurre una simile contraddizione?

La diagonale di questo quadrato, dunque, non è altro che un numero razionale, sebbene possa essere espresso in frazioni tanto sottili da apparire impercettibili alla mente comune. Questa lunghezza, non vi è dubbio che risieda entro i confini del razionale.

Dubitate forse di questa affermazione? Vi invito allora a riflettere: tutto ciò che possiamo misurare, possiamo anche esprimere in termini razionali. E se un giorno qualcuno, in preda a un delirio intellettuale, proclamasse l'esistenza dell'irrazionale, sappiate che non sarà altro che un'illusione, poiché nulla può sfuggire all'armonia dell'universo. La diagonale del quadrato, dunque, non è una minaccia per il nostro ordine, ma piuttosto una prova ulteriore dell'equilibrio perfetto che permea ogni cosa."

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