COSA E COME MANGIAVANO I BAMBINI NELL'ERA VEDICA
Nell'era vedica, il nutrimento dei bambini era profondamente legato a pratiche tradizionali e a un'intima comprensione della natura. L'allattamento al seno rappresentava la principale fonte di sostentamento per i neonati e i lattanti. Le madri allattavano con devozione i propri figli, protraendo l'allattamento fino ai 2-3 anni, assicurando così un legame profondo e un apporto nutritivo ottimale.
Svezzamento e alimentazione solida
Nel delicato passaggio allo svezzamento, i bambini venivano introdotti a cibi solidi che rispecchiavano le abitudini alimentari degli adulti, seppur in versioni adattate. Le pappe a base di cereali macinati o legumi, spesso diluite con latte o yogurt, costituivano un alimento base. La frutta e la verdura, cotte e schiacciate, facilitavano la digestione, mentre lo yogurt forniva un'importante fonte di calcio e probiotici. Il ghee, considerato un elisir di vitalità, era somministrato per rinforzare il corpo e lo spirito.
Cura e amore materno
Le madri prestavano grande attenzione alla scelta di cibi morbidi e facilmente masticabili, evitando pietanze piccanti o complesse. Il loro amorevole approccio all'alimentazione si rifletteva in ogni pasto, garantendo ai bambini il nutrimento necessario per una crescita sana.
Oltre al cibo, l'affetto materno si manifestava attraverso il contatto fisico, le ninnananne e i racconti. Queste interazioni quotidiane non solo sostenevano lo sviluppo fisico, ma alimentavano anche la sfera emotiva e sociale dei piccoli, preparando il terreno per un futuro armonioso e sereno.